Rassegna teatrale “Oltreconfini: Il teatro incontra la scuola” - Roma 2018

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Il 24 maggio 2018 alle ore 20.30  presso il teatro dell’Angelo, a Roma, è andata in scena la piece teatrale degli studenti del Pitagora “Medaee ….da Euripide in poi” nell’ambito della rassegna teatrale “Oltreconfini: Il teatro incontra la scuola” organizzata dalla rete Otis che quest’anno festeggia dieci anni di attività con e per le scuole. Il lavoro ha visto la collaborazione dell’Accademia della Magna Graecia di Paestum e in particolare dell’attrice e regista Sarah Falanga che ne ha curato la regia e ha modulato il testo della tragedia, probabilmente, la più famosa del tragediografo greco, cucendolo addosso ai ragazzi, lasciandosi spesso guidare dalle loro iniziative, dai loro errori, dalle loro emozioni….e di emozioni ne hanno regalato tantissime questi giovani allievi che, dopo un anno di intenso impegno in orario extracurricolare, hanno saputo non solo appagare le nostre aspettative, ma anche superarle, ripagandoci di tutto l’impegno e la fatica di questi mesi. In quest’avventura di referente Otis, incarico che ho svolto quest’anno per la prima volta, sono stata affiancata e supportata dalla coordinatrice di laboratorio, la professoressa Virginia Di Crisci, docente giovane ma determinata e volenterosa che ha saputo coniugare in modo ammirevole dolcezza, tenacia e pazienza, ponendo sempre la massima attenzione per ciascun allievo e, nello stesso tempo, fronteggiando le tante difficoltà che si sono presentate durante tutto l’anno. A lei ho chiesto una riflessione su tutto il percorso svolto insieme:

<<Il laboratorio teatrale ha richiesto ai ragazzi un impegno notevole e loro hanno risposto con la serietà e la tenacia che li ha contraddistinti dal primo giorno di questo percorso fino alla rappresentazione conclusiva. Tra i partecipanti si è instaurato un forte senso di reciprocità: hanno condiviso un obiettivo comune e hanno convogliato in esso tutte le loro forze per realizzarlo. Ognuno di loro ha potuto esprimere se stesso e sentirsi, al contempo, parte di un gruppo. È stato bello e sorprendente vederli mentre si facevano coraggio a vicenda-continua la docente-mentre si preparavano al meglio e facevano esperienza dei propri limiti e dei propri punti di forza, ed è stato emozionante vederli sbocciare sul palco. Ci si lamenta tanto della superficialità e dell’apatia delle nuove generazioni, ma quando sappiamo porre loro delle sfide e quando li chiamiamo in causa, difficilmente veniamo delusi.>> 

Ed è proprio su questo punto che vi invito a riflettere: sono tutti ragazzi dai 14 ai 17 anni, per lo più di prima e seconda liceo, eppure si sono esibiti su un palcoscenico vero, con luci, suoni, effetti scenici a cui non erano abituati, impavidi e sicuri, forse con un pizzico di incoscienza che ha reso il tutto veramente emozionante, vivo, reale, direi quasi “catartico” come se avessimo assistito ad una vera e propria tragedia greca.

L’insegnamento che traggo da quest’esperienza conferma quello che è il mio pensiero di sempre: non è vero che la gioventù di oggi è vuota e insensibile, i nostri ragazzi hanno tanto dentro da dare e da comunicare, sta a noi formatori ed educatori trovare le giuste strategie perché possano esprimerlo ed esprimersi nel modo a loro più consono.

Mi auguro che abbiate la possibilità di partecipare alla replica che sicuramente contiamo di fare sul nostro territorio al più presto per far si che le mie parole trovino ragion d’essere nella visione dello spettacolo.

La referente Otis

Prof.ssa Veronica Siciliano

 

Di seguito alcuni video e una raccolta di fotografie.

(se i video non risultano visibili, si prega di scaricarli e visualizzarli sul proprio computer)

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